Insorgenti e Sanfedisti

Volevo, qui, brevemente analizzare il fenomeno degli Insorgenti e dei Sanfedisti. Fenomeno che non si era mai verificato prima della Rivoluzione Francese.

Sino ad allora le guerre erano una "questione privata" fra regnanti che veniva risolta tramite eserciti di professione. Il popolo normalmente ne portava le conseguenze a seguito delle devastazioni delle campagne o quantomeno per le razzie che venivano compiute. Ma con la Rivoluzione Francese compare sul campo di battaglia una nuova figura: il cittadino in armi. Questo inizialmente era mosso da motivi politici poi è stata istituita la "leva" (arruolamento) di massa e quindi cittadini e contadini francesi hanno indossato l'uniforme bleu e sono andati a farsi massacrare in tutte le regioni europee.

Sin da subito vi sono state, in Francia, insorgenze arti-rivoluzionarie. La più nota è quella della Vandea (Vendée) ma certamente non fu l'unica: Provenza e Lionese ad esempio. Ma anche le regioni con più alto tasso di autonomia (quantomeno richiesta): Bretagna ed Alsazia.

Insorgenti vandeani, a lato il simbolo della rivolta
Queste prime rivolte erano dovute essenzialmente ad una volontà popolare di rifiuto delle idee Giacobine anti-religiose e volte all'abbattimento dell'Ancien Régime. Si connotavano soprattutto da una profonda religiosità degli insorgenti.

Un prete che guida una rivolta Sanfedista
Quando la Rivoluzione varcò i confini e si espanse nel cuore dell'Europa le insorgenze divennero la regola. Meno significative nell'area di lingua tedesca, erano molto frequenti nell'area delle lingue neolatine. Tutta la penisola italiana fu pervasa da rivolte che nel nord della penisola erano più inquadrabili come Insorgenze a favore dell'Ancien Régime mentre nel centro e nel sud erano chiaramente più identificabili come Sanfediste in quanto sovente direttamente guidate dal Clero.

Con l'avvento di Napoleone e la creazione dell'Impero le rivolte nella penisola italiana non cessarono ma sicuramente si attenuarono in quanto l'Impero Francese poteva essere inquadrato nella visione dei cittadini italici come un regime che aveva sostituito il precedente, senza le forzature dell'epoca rivoluzionaria. In meridione invece si rinfocolarono alquanto sopratutto con l'imposizione della leva obbligatoria. Cosa inaccettabile per gli abitanti di terre che subivano il dominio straniero da secoli. Dominatori che si portavano il loro esercito al seguito.

Rivoluzionario Giacobino che fugge ed l'albero della Libertà in fiamme.
Fucilazione dei patrioti antifrancesi a Verona nel 1797 
Con l'espandersi dell'Impero Napoleonico altre vaste aree dell'Europa vennero interessate dalle insorgenze. Il Portogallo, il Tirolo e sopratutto la Spagna. Quest'ultima pagò un prezzo altissimo per la sua fedeltà ai Borboni. Da un lato uomini (e donne) senza alcuna esperienza militare si batterono contro i francesi ed i loro alleati non solo in atti di guerriglia ma anche nel campi di battaglia. Dall'altro lato la repressione degli ufficiali napoleonici per rappresaglia per le azioni di guerriglia fu tremenda. I massacri non si contarono.

Rastrellamento da parte di truppe francesi 
Fucilazione di insorgenti spagnoli
Impiccagione di un insorgente spagnolo
Massacro di militari francesi da parte di insorgenti
Militare osserva insorgente impiccato
Quando con un tratto di penna su una mappa il Tirolo passò dall'Impero Asburgico al Regno di Baviera, il Tirolo si infiammò e divenne una terra di cui era quasi impossibile mantenere in controllo. Questo fu dovuto da un lato alla conformazione orografica del territorio, dall'altro dal carattere indomito dei suoi abitanti.

Andreas Hofer, eroe tirolese
Insorgenti tirolesi
Contadini tirolesi vanno a raggiungere gli insorgenti
Come accennato precedentemente nelle terre di lingua germanica le insorgenze non furono quasi avvertite. Ciò è dovuto al fatto che i tedeschi, di qualunque nazione, nel caso intendessero combattere contro Napoleone andavano a formare le unità combattenti di Landwehr. Unità che affiancavano i reparti regolari.

Una curiosità. Nel mio Piemonte ci furono rivolte di Insorgenti, famoso l'assedio di Torino da parte di Branda de Lucioni e la sua "Massa Cristiana" ed i massacri da parte dei Giacobini ad Asti e Mondovì. Però, in generale, il dominio francese non era così osteggiato, anzi furono molti i piemontesi ad arruolarsi nell'esercito imperiale. Ma con l'irriverenza gentile tipica dei subalpini si irrideva ai francesi compatendo se stessi, motteggiando <<Liberté, égalité, franternité, i franseis an carosa e nuj a pé.>> ossia <<L.E.F. i francesi in carrozza e noi a piedi>> (in francese: L.E.F. les français sur la voiture (à cheval) et nous a pied (marchons)). Significando che i tanto sventolati princìpi della rivoluzione in realtà non si traducevano se non nel cambio di regime.